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Chi siamo

Lettera dalle isole

Pensare il mare intorno non più come un “confine” che separa, ma come una possibilità d’incontro. Il progetto Le isole del cinema nasce per ribaltare la prospettiva solita che vede la Sardegna, e ancor più le sue isole minori, come periferie “ai margini e marginali”. Nasce dalla nostra vocazione di sardi a ospitare i nostri amici e colleghi “a casa nostra”, dalla voglia di scambio e di conoscenza. Con la grande utopia di offrire e condividere col mondo del cinema un luogo “armonico” e di straordinaria bellezza interpretato come un luogo possibile della concentrazione creativa: un laboratorio vivo dove riflettere, costruire e immaginare quello che è stato il cinema di ieri e quello che forse sarà il cinema di domani. L’idea ha alle spalle esperienze simili, soprattutto di vita, che hanno il peso e la forza di una tradizione, da preservare e di cui farsi carico. All’isola di Tavolara, per volontà di Antonello Grimaldi, Marco Navone e Sante Maurizi, da oltre quindici anni era già attiva Una notte in Italia, l’arena all’aperto del nuovo cinema italiano che, guidata dalla mano esperta di Piera Detassis, è un punto di riferimento per tutto il cinema italiano. Nel recente passato a La Maddalena per tanti anni ha abitato il Premio Solinas per la sceneggiatura, inventato da Felice Laudadio e diretto da Francesca Solinas, e al Premio Solinas - fino a che è rimasto in Sardegna - abbiamo lavorato insieme sia io che Giovanna Gravina e Fabio Canu. Era naturale che tutti questi fili, di storia vissuta, di memoria e lascito, si intrecciassero per un disegno comune. Così ci siamo trovati sette anni fa a dare vita a un festival di cinema diviso in quattro capitoli, per “temi artistici”.
Le isole del cinema - foto della Sardegna
Le isole del cinema ha il suo credo e punto di forza nel “paesaggio”, naturale e umano, che rende fecondo uno scambio di possibilità, di esperienze e ricchezza culturale, proponendo un connubio nuovo e una lettura originale del territorio. Ma prima ancora della nostra storia recente,che questo libro racconta, c’era, come sardi, il dovere di raccogliere un’eredità profonda, intima, una sorta di genius loci: il segno di un vissuto lasciato da Franco Solinas che, negli anni sessanta, portava a La Maddalena i suoi amici registi e attori, a pescare, nuotare, parlare e scrivere. Gillo Pontecorvo, Giorgio Arlorio, Costa Gavras e Joseph Losey, e tanti altri sono passati da lì, e tanto cinema che il mondo guarda ancora oggi con ammirazione, è stato concepito in quelle isole, di fronte allo stesso mare. Il segreto di quella magia creativa era il “tempo diverso” senza sovrastrutture, un bel posto dove lavorare: semplicità, armonia, natura aspra e diritti al cuore delle cose. A cavallo degli anni settanta anche Gianmaria Volontè scelse La Maddalena, grazie ai racconti di Franco Solinas. Durante l’estate del 1984 fu proprio Volonté a suggerire a Felice Laudadio l’idea di creare nell’isola un appuntamento annuale dedicato al grande scrittore e sceneggiatore scomparso nel 1982: il Premio Solinas per la sceneggiatura. E sua figlia Giovanna Gravina ha scelto l’arcipelago per viverci stabilmente. In queste tracce c’è per me chiara una visione moderna e aperta della Sardegna: dove il punto di forza è proprio l’isola, cioè un punto di vista originale da cui leggere il mondo, una cultura che riconosce la propria identità nella vocazione all’ospitalità e allo scambio. Le isole del cinema è un progetto culturale e artistico per offrire a “quelli che il cinema lo fanno” un’occasione preziosa, protetta, di riflessione e d’incontro, lontano anni luce dal red carpet dei pur importanti festivalmercato di “promozione cinematografica”. Un “tempo diverso” che scopre l’artigiano prima dell’artista, e che rimette al centro i valori umani e le motivazioni profonde che stanno dietro a ogni singolo protagonista che ha scelto di fare il mestiere del cinema. Questo obiettivo comune dà la forza a Le isole del cinema di esistere nella sua utopia e continuare a contribuire a una lettura diversa del territorio e al rafforzamento del cinema in Sardegna. Le isole del cinema, nel suo percorso dà qualcosa di originale alla terra che lo ospita, al pari di tante altre realtà nate negli anni nell’isola: solido punto di riferimento su cui fondare promozione e sviluppo culturale e turistico. La nostra vera scommessa è credere nella possibile riconversione delle isole minori. Immaginarle come luoghi di eccellenza formativa e culturale è fare di Le isole del cinema il luogo privilegiato, un incubatore di progetti di ampio respiro. Un lavoro paziente che sembra meno visibile del “grande evento”, ma che, oltre ad avvicinare la Sardegna al mondo, “dà anima” esaltando e promuovendo le peculiarità del territorio Con la consapevolezza di una storia alle spalle, di un’idea, ogni piccolo traguardo raggiunto è una ricchezza, e dentro di te senti di essere utile, senti che anche questo è un modo nobile di fare cinema, e che vale ancora la pena di continuare.
Gianfranco Cabiddu


I Festival

Ogni capitolo di Le isole del cinema, che richiama il titolo di una canzone italiana d’autore, concorre a esplorare lo straordinario fascino del cinema, indagandone i particolari aspetti creativi che lo compongono: scrittura, regia, recitazione e musica. Le isole del cinema è riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali (con l’inserimento in fascia A) come festival di rilievo nazionale; nel 2008 e nel 2011 ha ottenuto la medaglia della Presidenza della Repubblica come progetto più innovativo di festival cinematografico nazionale.


La Valigia dell'Attore

La valigia dell’attore

Isola di La Maddalena
(Il lavoro d’attore, personaggi e interpreti nel tempo)
Una notte in Italia

Una notte in Italia

Isola di Tavolara
(regia e protagonisti del cinema italiano)
Pensieri e Parole

Pensieri e parole

Isola dell’Asinara
(la scrittura e il cinema)
Creuza de Mà

Creuza de Mà

Isola di San Pietro, Carloforte
(la musica e il suono nel cinema)